Ci sono vivi che odorano di morte,
e morti che odorano di vivo.
L’odore di morte fa ribrezzo:
non siamo contro chi odora di morte,
ma contro la puzza che essi diffondono
e di cui sono vittime essi stessi:
dobbiamo impegnarci contro quella morte,
anche per loro.
I fiori di primavera,
che abbiamo lasciato
sulla tomba di don Peppino,
hanno il profumo
che il nostro impegno può diffondere nella nostra terra,
segnata dalla puzza di morte
di quanti calpestano le leggi dello stato
ed impongono la loro legge.
Davanti al cimitero di Casal di Principe,
nelle vicinanze della tomba di don Peppe Diana,
prete tra la sua gente,
al servizio di Dio e dell’uomo,
uomo vero, martire della verità,
si sente odore di vivo,
lo stesso odore che le donne di Gerusalemme
sentirono davanti al sepolcro di Gesù:
diffondiamo quell’odore e sarà Pasqua ogni giorno.
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Il Corriere di Aversa e Giugliano.it ha aderito alla manifestazione organizzata da Libera a Parma
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