Reclutavano giovani donne bulgare nel loro paese, in attesa di un figlio, e disposte a vendere il loro bambino, poi le facevano partorire in Italia dove venivano trovate coppie che pagavano 20mila euro per ogni neonato. Gli inquirenti della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere hanno arrestato tre persone, due bulgari Slavi Toshkov Yosifov di 39 anni e Anka Shtiliyanova di 37 anni e

un italiano, Antonio Maione, di 56 anni, sono indagate anche due coppie di “acquirenti”, una di Casa di Principe e l’altra di Santa Maria Capua Vetere. Il tutto avveniva a Mondragone, ma in un caso un parto sarebbe avvenuto anche a Giugliano, dove i tre avrebbero spostato una partoriente, perché si erano accorti che nella clinica dove operavano stavano indagando i carabinieri. Le indagini risalgono al 2009, infatti i bambini acquistati, di cui si occuperà il Tribunale dei Minori, oggi hanno tre anni.

Di red