(Occhio su Parma) Le squadre di calcio spendono milioni di euro per pagare i calciatori ma nonostante questo, almeno in Emilia Romagna, possono anche accedere agli ammortizzatori sociali “in deroga” che sono soldi pubblici. E’ di questi giorni la notizia che il Parma Football Club, presieduto dal bresciano Tommaso Ghirardi il quale rilevò il club dalla Parmalat in Amministrazione Straordinaria, ha chiesto la cassa integrazione straordinaria per due dipendenti della foresteria dall’1 aprile al 30 settembre.
La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa Dire, dalla società gialloblù arriva però una puntualizzazione dell’ad Pietro Leonardi: “Colgo l’opportunità della domanda che mi viene rivolta per evitare equivoci su questo tema, visto che se ne sono lette tante. Il Parma, a mio avviso, si è organizzato per destinare a società di competenza professionali, materie come la sicurezza, il verde e il commerciale tanto per fare degli esempi. Nel caso specifico della foresteria l’abbiamo ritenuta inadeguata. Per com’era organizzata costituiva un rischio per i ragazzi, non maggiorenni, che vi alloggiavano. Tutto il personale che vi lavorava è confluito nelle società di competenza. Spostare i ragazzi in strutture alberghiere ha portato a costi maggiori, ma i ragazzi sono così più tutelati. Il Parma ha rilanciato e non risparmiato. Per quanto riguarda le due persone che erano rimaste in carico alla foresteria, abbiamo così scelto di comune accordo, con l’Unione industriali e coi loro sindacati, di utilizzare la cassa integrazione”.
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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provincia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati