La sezione Fallimentare del Tribunale di Reggio Emilia ha convertito l’amministrazione straordinaria di Mariella Burani Fashion Group in fallimento, questo “nonostante i commissari straordinari avessero trattative avanzatissime in corso” – come hanno riferito alla stampa – per il salvataggio dell’azienda. Il commissario straordinario, Rossella Strippoli, ha detto che la decisione sarà impugnata in appello.
Della terna commissariale di Mariella Burani Fashion Group fa parte anche il commercialista di Aversa Francesco Ruscigno. Mentre il Tribunale decretava il fallimento, all’esterno della sede dell’azienda, a Cavriago, i dipendenti protestavano per il compenso ritenuto eccessivo dei commissari, c’era un cartello con la scritta: “Due milioni di euro ai commissari”, oltre a Ruscigno e Strippoli il riferimento era a Giampiero Martini, recentemente sostituito da Carmen Regina Silvestri. Gregorio Villirillo della Filctem Cgil: “A me risultavano, in effetti, un milione e duecentomila euro che poi, all’epoca, erano stati congelati”. In attesa di capire se Ruscigno abbia riscosso o meno il suo compenso (che stando ad indiscrezioni sarebbe di circa un milione di euro, ndr) e di capire quanto verrà dato agli altri commissari, c’è da rilevare che il tribunale ha stroncato il loro operato nelle motivazioni della decreto di fallimento con esercizio provvisorio che è stata depositata. Il sindacalista ha anche detto: “Sto telefonando a Francesco Ruscigno da due giorni ma non si fa trovare”. Intanto gli interlocutori sono diventati altri, il giudice Luciano Varotti ha nominato tre curatori fallimentari: Giovanni Crotti, Franco Cadoppi e Maria Domenica Costetti.