golia_cesare

Venne al Mondo in un periodo piuttosto torbido, nel 1824,quando con la restaurazione borbonica fiorivano le prime Società Segrete e in Aversa prendeva piede una << vendita massonica>>. Ebbe un’infanzia ed una giovinezza molto travagliata, per le idee liberali della famiglia che conobbe persecuzioni e martiri.

Un suo fratello, Federico ,espulso dall’Italia come cospiratore nei moti del 1884,morì esule a Ginevra il 13 giugno 1854.

E un fratello, Filippo condivise con lui le pene del carcere.

Lo stesso padre, espulso da Aversa, si vide costretto a vivere obbligatoriamente nell’isola di Ischia. Tutto questo non gli Impedì di perferzionarsi negli studi e di acquisire un bagaglio culturale di tutto riguardo.

Per le sue esperienze politiche, oltre che per il travaglio passato familiare, fu prescelto dal Parente a rappresentare il Collegio di Aversa nel primo Parlamento di Torino. Difatti venne eletto Deputato nello stesso anno (1861) che Parente, quale fu la continuazione ideale, si immolava nell’Amministrazione cittadina. Rimase in carica ininterrottamente, rappresentando il comprensorio di Aversa, per ben 25 anni fino al 1886 evidenziandosi per il suo morigerato comportamento e i suoi nobili interventi. Per questo godette dell’Affetto e della stima dei colleghi parlamentari e della popolazione, che lo compiansero a lungo quando venne a mancare nel 1899:aveva 75 anni compiuti.

il presente è tratto,sinteticamente dall’Album cimarosiano di Pietro Rosano

Di red