Il gruppo Facebook “I Giornalisti pubblicisti devono esistere” scrive al Presidente del Consiglio

Al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri

Sen. Prof. Mario Monti

Oggetto: norme sulla libertà di stampa e tutela dei giornalisti pubblicisti

Gentile Presidente, come ella ci insegna l’art.21 della Costituzione stabilisce che “la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”, ma nonostante questo dettato costituzionale molto chiaro, nel nostro paese si avvertono spinte di alcune lobby che sollecitano il legislatore ad introdurre, per i giornalisti, l’obbligo di laurearsi. Se ciò accadesse, sarebbe un grave vulnus alla liberta di espressione che lo stesso art. 21 garantisce, esso infatti sancisce anche che: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, se il legislatore stabilisse l’obbligo del possesso della laurea, ovviamente il diritto di esprimersi attraverso i mezzi di comunicazione, sia scritti che audiovisivi, verrebbe garantito solo ai cittadini laureati. Inoltre la gran parte di coloro, giornalisti professionisti e giornalisti pubblicisti, che esercitano con continuità la collaborazione per testate giornalistiche, lo fanno cedendo alle società editrici “i diritti d’autore” dei loro testi, scritti e parlati, che realizzano assumendosene la responsabilità dei contenuti. Le norme già oggi sanzionano chiunque diffonda contenuti mendaci o offensivi, senza alcuna differenza tra cittadini laureati e non. Qualora un autore sia ritenuto poco qualificato è da sé che viene escluso dall’attività pubblicistica, non trovando il riscontro dei lettori e degli ascoltatori, oltre che la disponibilità delle testate giornalistiche a diffondere notizie raccontate con inesattezze o anche in violazione al Codice Penale. Infatti, i direttori responsabili in questi casi sono già chiamati a rispondere di “omesso controllo”. Nessuna attività che preveda la cessione dei diritti d’autore del resto è subordinata al possesso di uno specifico titolo di studio, le citiamo alcuni esempi: autori di brani musicali, pittori, poeti, musicisti, attori, inventori titolari di qualsiasi brevetto. La capacità della ricerca ed il racconto di fatti accaduti, esponendosi al pubblico, sta nell’attitudine personale dell’individuo e non può essere relegata esclusivamente al conseguimento di un titolo di studio, che è sicuramente importante ma nel caso specifico non indispensabile e necessario. Con i migliori saluti.

Salvatore Pizzo- giornalista pubblicista

in rappresentanza dei 460 aderenti al gruppo Facebook:

“I giornalisti pubblicisti devono esistere”