Dopo il presidio del 16 luglio davanti a Montecitorio, i docenti precari italiani terranno un’iniziativa analoga giovedì 26 luglio. La loro rivendicazione è molto semplice: da anni il loro rapporto di lavoro viene reiterato con dei contratti a termine, e senza di loro molte scuole italiane non sarebbero in condizione di poter funzionare, e pur essendo i posti che loro occupano a tutti gli effetti “vacanti”, i politicanti rifiutano di stabilizzarli, ciò pur trattandosi di professionisti regolarmente abilitati.
Questo nonostante vi sia un piano triennale di assunzioni già previsto. Il 26 luglio una delegazione sarà ricevuta dalla VII Commissione della Camera dei deputati.