“Si è letto molto, sulle testate giornalistiche locali, relativamente al Consorzio Termale “Il Baistrocchi” : gli articoli comparsi sui giornali non decantano le eccellenze del centro benessere o le capacità produttive dell’ente, ma portano in prima pagina la bufera che ha colpito il Presidente e il CDA del centro termale di Salsomaggiore. Posto che, se sono stati commessi degli illeciti, sarà compito della Magistratura accertare le relative responsabilità, come Organizzazione Sindacale non possiamo non rilevare che le vere ingiustizie, oggi, ricadono sulle lavoratrici che prestano servizio presso il centro (o vi hanno operato);

stigmatizzato una modalità di gestione dei rapporti di lavoro non ortodossa. Non di rado il personale femminile che ha prestato servizio presso il Baistrocchi per ripetute stagioni non è stato più richiamato, venendo viceversa soppiantato da nuove assunzioni: il tutto senza che vi fossero mai state doglianze da parte dell’azienda e senza che fossero mai fornite motivazioni verosimili. (…) Nessuna politica di consolidamento dell’occupazione è stata attuata, pur a fronte di un ente che gode di un regime fiscale agevolato e che potendo praticare tariffe fuori mercato, opera in concorrenza sleale con le Terme di Salsomaggiore e con gli alberghi. Situazioni di questo tipo non sono accettabili in nessuna realtà aziendale privata e provocano una rabbia ancora maggiore se parliamo di ente pubblico (la compagine del CDA è costituita da esponenti del settore pubblico, quali il Comune di Parma, la Provincia e l’ASL). Perché, pur sapendo, tutti tacciono? Oggi il Baistrocchi si trova a un punto di svolta : i recenti fatti che hanno investito la sua dirigenza impongono una virata sia in termini di strategia, che in termini di rigore morale. Se a guidare le scelte sarà un’attenzione verso quei lavoratori che da anni offrono la loro professionalità e non altre e diverse logiche, anche il Baistrocchi potrà tornare a rivestire quel ruolo di eccellenza che gli appartiene. “

Angela Calò

Segreteria Provinciale della Cisl di Parma

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Occhio su Parma

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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provincia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati.

Di red