L’anno scorso volevano prendersi la squadra di calcio di Aversa, adesso vogliono il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Sarebbe ora che la piantassero

Sarà una coincidenza, ma ogni volta che l’afa si fa opprimente il Sindaco della cittadina di Caserta teorizza che è giusto doversi prendere qualcosa da altre città campane. Non gli basta essere forzatamente capoluogo di provincia, pretende anche dell’altro. L’anno scorso voleva trasferire in quella località la squadra di calcio dell’Aversa Normanna, che per il solo nome che porta, rievocativo anche dei fasti millenari dell’antica contea, è incompatibile con una domiciliazione in quell’agglomerato urbano che dobbiamo sopportare quale “nostro” capoluogo di Provincia, quest’anno l’idea ferragostana sarebbe quella di togliere il Tribunale a Santa Maria Capua Vetere. Cosa che non sta né in cielo né in terra, vorrebbe sottrarre il foro all’antica Capua, testimone di una tradizione che ha origine a tempi in cui Caserta forse nemmeno esisteva. Così si è espresso il Sindaco casertano Pio del Gaudio alla stampa che opera nella cittadina che egli guida: “Caserta come capoluogo di provincia deve rivendicare tale ruolo e deve pretendere non una sede distaccata ma una sede di tribunale”. Siccome Santa Maria Capua Vetere dista non più 6 – 7 km, va da sé che per accontentarlo dovrebbe essere soppresso il tribunale sammaritano. Se Caserta continua ad essere forzatamente capoluogo di provincia, è un problema dei casertani non degli altri.

Salvatore Pizzo