Erano tre anni che le sigle sindacali del settore scuola non scioperavano tutte unite, torneranno a farlo il 24 novembre prossimo per esprimere il disagio dovuto agli ulteriori tagli. Lo avevano indetto originariamente solo: Cisl, Uil, Snals e Gilda degli Insegnanti, poi c’è stata la convergenza anche dei Cobas, della Cisal e adesso anche quella della Cgil. Il pacchetto di proteste prevede anche l’ immediata
sospensione delle attività non obbligatorie svolte dal personale docente e tecnico ausiliario, sono state inoltre convocate assemblee in orario di servizio che si terranno nelle scuole il 13 novembre. I sindacati hanno inoltrato una richiesta di incontro con i segretari dei partiti che compongono l’attuale maggioranza, per chiedere la cancellazione dal testo del disegno di legge di stabilità delle misure penalizzanti per la scuola. Saranno organizzati anche presìdi presso le sedi politiche e parlamentari, inoltre è stata dichiarata la sospensione delle relazioni sindacali col Ministero dell’Istruzione, ciò dopo che recentemente è andato a vuoto il tentativo di conciliazione sul mancato pagamento degli scatti di anzianità. Il gruppo Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e Provincia, tramite il portavoce Salvatore Pizzo, fa sapere che parteciperà a tutte le iniziative sindacali che si svolgeranno. Commenta Pizzo: “Siamo stufi di pagare sempre noi il conto degli sperperi di questa politica mangiona, che quando deve fare cassa se la prende sempre con gli stessi”.
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