«Oggi dovrei essere gioioso perché ho conseguito la laurea specialistica. Ma sono triste perché il ministro Profumo ci sta distruggendo il futuro….. siamo precari a vita, ammettendo di essere fortunati», lo aveva scritto sulla sua pagina Facebook, lo scorso 22 ottobre, C. C., 48 anni, di Casandrino. Era un docente di Arte, precario nonostante fosse quasi cinquantenne, che ieri (venerdì) si è tolto la vita, infliggendosi una coltellata tra la carotide e la giugulare è morto nell’ambulanza che lo stava portando all’ospedale di Giugliano.

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Di red