La Federazione Antiracket Italiana si è costituita parte civile nel processo a carico dei presunti responsabili dell’omicidio di Domenico Noviello, l’imprenditore originario di San Cipriano D’Aversa, ucciso il 16 maggio 2008, a Castel Volturno, località Baia Verde. Noviello, nel 2001 denunciò un tentativo di estorsione ai suoi danni da parte del clan Bidognetti. “Da me non avranno mai un
soldo perché me li guadagno col sudore della mia fronte”, rispondeva a chi gli chiedeva di adeguarsi al comportamento di tutti gli altri imprenditori del territorio. Dopo l’omicidio, nel suo nome, a Castel Volturno è nata un’associazione antiracket (che si costituirà parte civile al processo) e altri operatori economici hanno iniziato a denunciare.
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