Una tradizione che ha compiuto vent’anni. E’ quella della gara dei presepi che si è svota nella chiesa monumentale di San Francesco dove, mercoledì 26 dicembre, il vescovo della diocesi Angelo Spinillo e il sindaco Giuseppe Sagliocco hanno premiato i lavori più belli presentati dagli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città che sono stati, in particolare, i destinatari dell’iniziativa promossa quest’anno per celebrare il ventennale del concorso.
Tralasciando i dettagli della cerimonia curati dal collega De Angelis, vale la pena ricordare che la gara nasce dalla passione di Giovanni D’Amore autore di un primo presepe realizzato nella parrocchia di San Michele Arcangelo di Trentola Ducenta. Da li passò ad Aversa nella chiesa Monumentale di San Francesco dove ebbe il via la prima edizione del concorso, resa possibile grazie alla disponibilità di don Pasquale De Cristoforo, rettore della rettoria di San Francesco, coadiuvato da Luisa Pisano e da Francesco Di Nardo. Venti anni di piccoli capolavori dedicati alla nascita di Gesù immortalata anche in un presepe creato dallo stesso D’Amore che in cinque anni di lavoro realizzò un’opera davvero particolare per struttura e contenuti. Montagne e paesaggio sono in vero e proprio cemento cosicché sono indistruttibili, tanto che ancora oggi si presentano come furono creati dall’autore, con il fiume che scorre e le pale del mulino a vento che girano, nel contesto di un paesaggio in cui il sacro si confonde con il profano per la presenza della classica grotta associata ai templi pagani. Un’opera che merita di essere messa in mostra così come i presepi conservati nel matroneo della chiesa. Dove le opere più belle realizzate nel corso degli anni rappresentano nell’insieme un museo permanente del presepe.
ANTONIO ARDUINO
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