Anche dopo il Carnevale, proseguono i getti nauseabondi di fango e feci (nel volgo “merda e lota”) tra un sanciprianese e un casalese, attività in cui è rimasto coinvolto con manie di protagonismo anche un buontempone di Lusciano, personaggio che evidentemente coltiva amicizie che praticano simili passatempi. Insistere in simili scambi di schifezze non è più un deplorevole passatempo carnevalesco,

contesto in cui il buontempone luscianese potrebbe essere il personaggio giusto, ma potrebbe divenire una questione igienico-sanitaria. Il fetore che si solleva è tanto, queste pratiche insane possono creare epidemie. Una cosa è una chicconata di Carnevale, seppur malsana, e una cosa potrebbe essere la chicconaggine acuta.

 

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(trattandosi di un ragazzotto non nè pubblichiamo l’identità, che peraltro non abbiamo nemmeno cercato)

 

Di red