Era ora, finalmente il governo centrale si è deciso a dare un po’ di ossigeno alle scuole, a Roma hanno disposto di stanziare la prima tranche del Fondo d’Istituto che serve ad ogni scuola per arricchire ed ampliare l’offerta formativa, guardacaso ciò è avvenuto proprio a pochi giorni dalle elezioni, ma ma meglio tardi che mai. Comunque è opportuno che la gente sappia che la consistenza delle disponibilità economiche è stata pesantemente ridotta rispetto agli anni scorsi,
quindi i disagi rimangono. Il gruppo “Maestre e Maestri, Autoconvocati, di Parma e Provincia”, attraverso il suo portavoce Salvatore Pizzo invita gli insegnanti a sospendere la protesta relativa al blocco delle attività che non sono obbligatorie ed a svolgere solo quelle che all’esito degli stanziamenti appena avvenuti, godono di copertura finanziaria. Sottolinea Pizzo: “Non usando i fondi si forniscono argomentazioni utili a coloro che ritengono i soldi spesi per la scuola troppi e si privano gli alunni di opportunità possibili” – ed aggiunge – “ovviamente i professionisti interessati, gli insegnanti, dovranno continuare a non svolgere attività che non possono essere remunerate, così facendo la gente potrà rendersi conto di quello che si faceva e quello che non si può fare più”.
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