Le elezioni hanno finalmente spazzato via l’illusione dei vincitori e dei vinti decretati dagli elettori. Come detto da decenni nessuno vince e nessuno perde. Mi correggo subito, gli unici a perdere finora sono stati i cittadini normali, a vincere sempre sono i mestatori delle Caste, delle Lobby, dei Clan. In queste ore gli imbonitori, i traffichini e gli speculatori stanno riflettendo su come far diventare l’attuale impasse in una situazione ancora una volta controllata da loro, dai burattinai.
Queste elezioni mandano a casa tanti arnesi dimostratisi inutili ed incapaci di intercettare e far crescere il nuovo. Tutti i Partiti noti sono falliti nelle loro promesse e nei loro programmi. L’esercito dei parolai e dei truffatori è allo sbando.
Perché? Diversi milioni di Italiani hanno recuperato finalmente lo status di Cittadini. Hanno detto basta ad altre illusioni e cocenti delusioni, a sentirsi servi o mendicanti, a dover bussare e chiedere quanto spetta loro di diritto.
Non dimentichiamoci però che esistono milioni di Devastatori. Essi sono non solo quelli, ed i loro discendenti, che hanno prodotto il Debito Pubblico, ma anche coloro che continuano ad impoverire la Nazione, a non far crescere la ricchezza generale, a sabotare gli investimenti, a mantenere le spese inutili o gonfiare l’esborso per spese indispensabili, a mantenere l’inefficienza degli apparati burocratici, a perpetuare le raccomandazioni, le mazzette ed il pizzo.
Oggi è l’ora dei Responsabili, coloro che hanno assistito alle ferite ed ai mali
inferti al paese senza poterli contrastare o parare, ma conservando senso civile e dignità. I Responsabili non hanno partecipato ai Banchetti del Potere, hanno alzato la voce contro la corruzione e la prostituzione, stanno indicando da decenni la strada del bene comune, si sono ritirati in attesa di tempi migliori.
I tempi migliori sono arrivati e possono essere ancora migliori se si riesce a far passare tanti sudditi, servi, domestici e prostitute allo status di Cittadini attenti al rispetto delle regole ed alla decenza. Il cambio epocale del Belpaese nasce solo dal basso, dalla ritrovata coscienza civile, dal riaffermare i diritti che nascono dai doveri, dal dare spazio al merito, all’onestà, al coraggio in tutte le articolazioni del vivere comune. Tutti possiamo sbagliare o aver sbagliato. Non è più il momento di caccia alle Streghe o affermare primigeniture di immacolatezza. L’Italia deve essere ricostruita e tutti possono fare la loro parte, anche i politicanti ed i mestieranti, ben controllati.
Gennaro Mariniello
Aversa
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