Perché la città è sporca malgrado l’alto costo della Tarsu? Perché il servizio di spazzamento non soddisfa i cittadini? Perché i marciapiedi sono invasi da cartoni ad ogni ora del giorno? Perché i rifiuti sono presenti in strada, in attesa di prelievo, fino a tarda mattinata? Queste alcune delle domande che arrivano in redazione. Le abbiamo girate a Rodolfo Briganti responsabile della Senesi, la società che garantisce il servizio di igiene urbana ad Aversa.
“La sporcizia deriva sicuramente dalla cattiva educazione della cittadinanza” afferma. “Noi –continua- notiamo spesso atteggiamenti non civili come sversamenti fuori degli orari, abitudine a gettare carta a terra in maniera sconsiderata e senza attenzione, mancato utilizzo dei cestini stradali per la raccolta diversa e questo determina inevitabilmente un tipico aspetto non curato”. “La presenza di rifiuti in strada non prelevati è legata solo al fatto che il servizio viene effettuato dalle ore 6 alle ore 12, di conseguenza non è possibile prelevare in tutte le strade alla medesima ora. Il ciclo di raccolta inevitabilmente tocca alcune zone prima ed altre dopo, cosicché si ha la sensazione che la raccolta non sia stata effettuate. In realtà entro le ore 12 si raccoglie in tutta la città. Se si volesse spostare il ciclo da mezzanotte alle sei le cose non andrebbero meglio, anzi probabilmente sarebbe peggio, perché- spiega- abbiamo notato, ma questo vale per tutte le città non soltanto per Aversa, che le abitudini della cittadinanza contrastano con quanto disposto in fatto di deposito rifiuti dalle ordinanze sindacali emesse dall’attuale amministrazione e dalla precedente. In pratica i cittadini non rispettano gli orari e depositano i rifiuti quando vogliono. Ne segue che se la raccolta venisse effettuata da mezzanotte alle sei i rifiuti rimarrebbero in strada per quasi venti quattro ore”. Stessa storia per il cartone. “I commercianti dovrebbero depositarli dopo le ore 13 invece il negoziante quando apre li mette fuori costringendoci a correre dietro a questo tipo di deposito facendoci effettuare doppi giri tripli giri, con dispendio di energie umane ed economiche, sotto forma di pagamento di lavoro straordinario al quale siamo costretti per tenere in ordine la città”. Per cambiare registro sarebbe una abitudine da sanzionare, così come quella di chi deposita fuori orario anche un semplice sacchetto. “Sicuramente, ma –riprende Briganti- stando a quanto ci viene detto risulta che l’amministrazione già effettua dei controlli e commina ammende a chi non rispetta le norme. Non sappiamo in quale misura me ci risulta che le irregolarità vengono contravvenzionate”. “Forse –osserva il responsabile della Senesi- sarebbe opportuno dare pubblicità agli interventi sanzionatori per dare un segnale dell’esistenza dei controlli”. “Circa lo spazzamento va detto – puntualizza Briganti- che le diverse zone della città non vanno spazzate tutti i giorni”. “Aversa- spiega- è divisa in zone di intervento in base alla frequenza e alla densità abitativa che, però, è abbastanza uniforme. Così vi sono zone da fare tutti i giorni altre una volta alla settimana. Comunque abbiamo aumentato il numero di spazzatrici e di operatori addetti allo servizio e i risultati ci stanno premiando anche grazie a quanto viene raccolto con la differenziata che supera con regolarità il 50 per cento”. “Purtroppo –aggiunge- facciano fatica ad andare oltre proprio per le cattive abitudini di una parte dei cittadini. Ma per modificarle contiamo sull’opera di controllo della polizia municipale e anche dei nostri operatori”. Infine c’è la difficoltà di moltissimi cittadini a rifornirsi di sacchetti per la differenziata. I due punti di distribuzione presento all’isola ecologica di Cappuccini e nella Casa Comunale sono pochi. “L’idea espressa dall’Amministrazione di utilizzare gli esercizi commerciali per la distribuzione dei sacchetti –afferma Briganti- a nostro parere è di difficile attuazione perché occorrerebbe mettere in rete tutti i punti aderenti all’iniziativa così da avere in tempo reale la situazione e non è semplice né facile. Certo quanti più punti di distribuzione sono presenti meglio è per il cittadino, di conseguenza avevamo ipotizzato di attivarne un altro nell’isola ecologica di via Perugia, ma abbiamo constatato che la popolazione non si porta all’isola ecologica tant’è che l’80 per cento della popolazione si fornisce di sacchetti lo fa utilizzando i distributori collocati all’interno della casa comunale”, Un fatto logico se consideriamo che è il punto più facile da raggiungere, anche a piedi, mentre quello di Cappuccini richiede obbligatoriamente l’uso di un mezzo di trasporto. Non potendone attivare un altro, meglio sarebbe che la Senesi spostasse i distributori sottoutilizzati collocati nell’isola ecologica di Cappuccini in una zona di più facile accesso come il palazzetto dello sport o, meglio, nell’isola ecologica di via Perugia che permetterebbe una copertura della richiesta dai cittadini nord-sud? “Sicuramente, ma non spetta a noi decidere. Se l’Amministrazione ce lo chiedesse non avremmo difficoltà a farlo. Basta chiedere” conclude Briganti.
ANTONIO ARDUINO
https://www.facebook.com/pages/Corriere-di-Aversa-e-Giugliano/283505488416630