Si era spacciata per un’emissaria del Clan dei Casalesi per estorcere soldi ad una donna, un uso abusivo della “griffes” criminale che non è nuovo alle cronache, ma questa volta c’è un paradosso: la vittima del tentativo di estorsione è la figlia di un uomo, arrestato nel 2009 nell’ambito di un’inchiesta che riguarda il vero Clan dei Casalesi. La destinataria delle richieste estorsive da qualche tempo aveva iniziato a ricevere numerosi sms anonimi, una persona che mostrava di conoscere bene le abitudini della sua famiglia, minacciando lei ed i congiunti, gli chiedeva 3mila euro, ma lei anziché cedere al ricatto ha sporto denuncia nella stazione dei Carabinieri di Pavullo nel Frignano (Modena).

La donna ha quindi finto di cedere alle richieste e sulla strada che da Sestola conduce a Pavullo è stata ammanettata Fabiana R., 39enne di Sestola, con precedenti penali di vario tipo. Conosceva la vittima perché aveva lavorato nell’azienda agricola della sua famiglia. Si è recata sul posto dopo circa un’ora che la busta con il denaro era stata lasciata, ma ad attenderla c’erano i Carabinieri.

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Di red