Il boss di Marcianise Domenico Belforte (57 anni), attualmente detenuto nel carcere di Parma, è finito sotto processo con l’accusa di danneggiamento. L’imputazione che la procura della città emiliana gli ha contestato è relativa ad un episodio avvenuto nel locale penitenziario il 23 agosto del 2012. Stando a quanto emerge dagli atti,

Belforte sarebbe andato in escandescenza perché non gli sarebbe stato permesso di lavare i panni nella doccia, così come potevano fare altri detenuti, quindi discutendo con le guardie ha infranto la tazza del gabinetto posizionata dentro la sua cella. Da qui l’accusa per danneggiamento, l’udienza si è svolta questa mattina nel carcere di Parma, Belforte ha prima chiesto scusa, poi ha voluto consegnare al giudice Giuseppe Monaco degli atti relativi ad un procedimento che pende a suo carico davanti alla Corte d’Assise, ma il magistrato ha rifiutato gli atti in quanto non pertinenti. Belforte ha quindi chiesto di poter fare delle dichiarazioni, ma tramite il suo legale Letizia Tonoletti ha ottenuto di poter patteggiare, e quindi il rito non prevede l’audizione dell’imputato, ma è comunque arrivato a dire che lui è un “dissociato” (che nel gergo camorristico non dovrebbe essere pentito). Alla fine la pena concordata è stata una sanzione pecuniaria di 200 euro.
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Di sp