Pubblicato in data 05/feb/2014
Ci ha abituato a queste vittorie e a queste bellissime immagini in bicicletta Ivan Giglio, ultimo di una famiglia aversana che tanto ha dato e continua a dare al ciclismo nostrano. Ha vinto molto a livello giovanile, fino a meritare l’attenzione delle rappresentative nazionali juniores, poi Ivan ha optato senza titubanze per una vita di studio e anche di impegno civile: rinunciare alla bicicletta è impresa impossibile per chi ha assaporato le emozioni uniche dello sport del pedale. Ce lo ribadisce a chiare lettere il giovane Giglio che continua a divertirsi tra gli amatori e a sostenere iniziative lodevoli come quella sponsorizzata dai ragazzi normanni della giovane Italia. Un convegno per evidenziare che il ciclismo è benessere, alla presenza di testimonial d’eccezione e rappresentanti delle istituzioni sportive. E’ stata la brillante Federica Turco ad aprire i giochi in una domenica mattina onorata dalla partecipazione di tanti atleti e dirigenti di società campane. L’interlocutore privilegiato invece il presidente della Federciclismo Campania Pino Cutolo, anche membro del consiglio regionale del CONI. I ragazzi ci mettono la faccia e il loro impegno per dimostrare che la politica del fare è pronta a scalzare definitivamente quella delle chiacchiere. Così ci si industria nella promozione di una petizione per l’adeguamento della pista ciclabile di Aversa. E’ il doping la grande minaccia, quella che rischia di distruggere definitivamente la credibilità dello sport del pedale. Replica alle recenti denunce di Danilo Di Luca l’ex ciclista professionista flegreo Raffaele Illiano: non è infatti con il sensazionalismo che si può debellare il dolo nello sport. Impeccabile moderatore del convegno, a dimostrazione ulteriore che il ciclismo è uno strumento perfetto di formazione per affrontare la vita in tutte le sue sfaccettature, Ivan Giglio tira le somme, lasciando aperte le porte anche alla prossima stagione agonistica
{fcomment}