silenzio Oramai è emergenza Emilia Romagna: dopo i dipendenti pubblici di Parma e provincia, che dallo scorso 15 gennaio per ordine della Ragioneria dello Stato (Ministero Economia) sono obbligati a far controfirmare le loro adesioni e/o disdette sindacali ai capi degli uffici in cui lavorano, il tutto nell’indifferenza della politica che a 26 giorni da questa vergogna sembra esserne la principale e silente complice, da un’altra parte della regione, Forlì, arriva un altro inquietante campanello d’allarme.

“Siamo venuti a conoscenza che all’Electrolux di Forlì alcuni capi linea utilizzano i registri “prevenzione infortuni e sicurezza” da poter configurare forme di schedatura dei lavoratori”. Lo hanno detto a Romagnaoggi Claudio Valentini (Fim-Cisl), Michele Bulgarelli (Fiom-Cgil) ed Enrico Imolesi (Uilm-Uil). A Parma i sindacati del comparto scuola hanno chiesto un incontro al Prefetto. Intanto i partiti politici fanno come se nulla fosse.

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Di red