Il decreto del fare ha assegnato alla Campania 18 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Sono stati finanziati ben 31 progetti (su 345 istanze) di cui tre per il Comune di Napoli, dato il limite previsto dallo stesso bando che non permetteva di presentare più di tre istanze. Nonostante il regolamento, secondo quanto afferma in una nota il Comune di Cardito:

“La città di Napoli ha presentato ben otto progetti con delibera di giunta e cinque li ha fatti presentare alle municipalità, anche se queste non sono enti pubblici”. Non avendo ottenuto i fondi per tutti i progetti presentati, ha deciso di impugnare la graduatoria, che quindi è stata bloccata dal Tar Campania, il quale si pronuncerà il 13 Marzo. Nei fatti, l’atteggiamento del Comune di Napoli ha bloccato lo stanziamento dei fondi per tutti quei comuni che diligentemente avevano partecipato e vinto il bando: Cardito, Casandrino, Frattaminore, Giugliano, Ischia, Lacco Ameno, Pimonte, Poggiomarino , San Vitaliano e Terzigno. La Consigliera Regionale Angela Cortese, segretario della VI Commissione consiliare permanente Istruzione e Cultura, Ricerca Scientifica, Politiche sociali, ha ritenuto necessario organizzare una conferenza stampa per esprimere pubblicamente le sue perplessità sull’atteggiamento di Palazzo San Giacomo: <>. Dello stesso avviso anche Lello Topo, capogruppo del PD: <>. Una prova di maturità chiesta anche dal Segretario Provinciale del PD, Venanzio Carpentieri: <>. Anche il Sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo tuona contro de Magistris: <>.
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Di red