Sabato a Giugliano in Campania è stata presentata l’iniziativa e raccolta fondi denominata “Progetto defibrillatore per il popolo Karen”, l’ iniziativa consiste nel sostenere la Comunita Solidarista Popoli che da anni opera nel territorio dell’ex Birmania attualmente Myamar.

La Birmania dalla seconda guerra mondiale soffre di una guerra etnica strisciante dove la Giunta Militare al potere opera da anni nei confronti delle minoranze atroci violenze condannate più volte dagli organismi internazionali. Emblematiche sono le rivolte silenziose dei monaci Buddisti oppure l’azione del premio Nobel San SU SHI, che dopo 20 anni di arresti è riuscita sotto la pressione internazionale ad avere un minimo di agibilità politica nel paese.

Poi ci sono popoli che non si arrendono è questo è il Popolo Karen, circa 6 milioni di abitanti che da oltre 70 non hanno mai smesso di combattere una guerriglia nella giungla, dove loro chiedono solo di vivere con le loro leggi tramandate dai padri, senza cadere nello sfruttamento dell’ideologia comunista o del libero mercato, che nella vicina Thailandia, si è trasformata in povertà e sfruttamento sessuale pedopornografico.

Qui la Comunità Popoli opera attraverso il suo personale (infermieri, medici e volontari) da anni sostenendo l’organizzazione KNDO – autorità di governo Karen – in progetti di vita quotidiana realizzando delle Cliniche Mobili- che sono in grado di spostarsi a seconda degli attacchi delle forze militari birmane; Progetto Le Scuole – viene garantito il mantenimento di insegnanti e del percorso scolastico dei bambini Karen, evitando di farli spostare verso i campi profughi in territorio Thailandese – Progetto Terra- Identità – consiste nell’aiuto alle famiglie Karen che vogliono lasciare i campi profughi oppure ritornare dall’estero per ripopolare i vechhi villaggi distrutti, sostenendo le spese per la realizzazioni di insediamenti abitativi e produttivi.

Dichiara Antonio Arzillo – dirigente del Fiamma – “dalla conoscenza e la collaborazione delle due realtà associative è nata l’idea di un progetto per sostenere le cure mediche per le cliniche mobili che oltre alla raccolta fondi per farmaci necessari, cerca di dotare ogni clinica dei defibrillatori salvavita facili da trasportare e necessari per le prime emergenze. Il Centro Fiamma come Ente di promozione sportiva e sociale in prima linea per la sicurezza negli spazi sportivi, ha sviluppato delle convenzioni con primarie aziende per favorire il buon utilizzo degli strumenti salvavita. Questo percorso facilmente si è connesso alle esigenze dell’ONG, trasformandosi in aiuto concreto. Tutto il materiale raccolto verrà donato attraverso una nostra missione all’estero nei prossimi mesi”

La scelta di presentare il Progetto proprio in Campania, ed in particolare nel territorio a Nord di Napoli muove la sua esigenza dalla storia di Padre Mario Vergara di Frattamaggiore del PIME, missionario ucciso dai Militari Comunisti nel 50 e beatificato nel 2014, a causa della sua opera di evangelizzazione nel territorio Birmano. Naturalmente la risposta non si è fatta attendere ed un gruppo di Imprenditori proprio di Frattamaggiore, in primis Sossio Fardello hanno provveduto alla donazione del primo defibrillatore per le cliniche.

{fcomment}.