
Carmine Schiavone, l’ex boss del clan dei casalesi che aveva deciso di collaborare con la giustizia, è morto nella sua abitazione nel Viterbese.
Schiavone era stato operato nei giorni scorsi all’ospedale di Belcolle di Viterbo, a causa di una caduta accidentale che gli aveva procurato la lesione di una vertebra. L’operazione era però andata bene, le prime informazioni riportano che il decesso sia avvenuto a causa di un infarto.
Da alcuni anni, il pentito che rivelò la posizione dei rifiuti tossici interrati in Campania e gli intrecci sulla gestione del relativo traffico, era uscito dal programma di protezione.
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