rifiuti giugliano 2Sulla fascia costiera giuglianese una montagna di monnezza accoglie, o meglio distogli i turisti. La rassegna culturale “Maggio dei monumenti”, nel terzo comune della regione per popolazione, è arricchita dal contributo di cittadini operosi che con visite continue rimodellano i marciapiedi rendendoli impraticabili.

Le strade sono costellate da nuove forme d’arte, e i maestri locali prendendo spunto dalla “Venere degli stracci” del Pistoletto e della “Merda d’Artista” del Manzoni, intendono avviare un nuovo e singolare movimento. Gli artisti del nauseabondo, con solerzia e puntualità vogliono portare all’attenzione dei sempre più rari visitatori, la scarsa attenzione delle istituzioni nella risoluzione dell’annoso problema rifiuti, rendendo se stessi vittime e carnefici di un sistema sfuggito dalle mani e al controllo delle autorità preposte. Così circolando per le strade giuglianesi è facile vedere scene come quelle immortalate, dove un hotel o un ristorante viene soverchiato da un cumulo di pattume. Una simbologia immediata, che lascia poco all’immaginazione e che riporta all’attenzione di giuglianesi e non, come il turismo sia stato affossato con l’impegno di tanti … troppi!

E se l’anonimato pare essere il modus operandi degli abili e indefessi compositori di monnezza, alcuni illuminati cittadini, hanno avviato il setaccio dei rifiuti per identificarne gli autori, perché è bene sapere che ogni gesto lascia una traccia ed ogni opera una firma.

 

rifiuti giugliano

{fcomment}.

foto di Lucia de Cicco

Di e.p.