Due persone sono state identificate, su ordine della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, per l’omicidio di Antonio Franzese, il 24enne di Frattamaggiore accoltellato al torace e ucciso, durante il rave party tenutosi presso l’Old River, in località “Sopra Mulino” a Castel Morrone. L’accusa nei confronti dei due fermati è di omicidio volontario.
Durante la colluttazione anche altri tre ragazzi sono rimasti feriti con arma da taglio e da punta, il fratello e altre due persone, una delle quali è in codice rosso per la gravità delle lesioni. I carabinieri del Comando di Caserta stanno ascoltando in queste ore diverse persone. Gli inquirenti hanno avanzato dubbi sulla versione della rissa, un’altra ipotesi al vaglio infatti è quella dell’omicidio in uno scontro tra bande rivali, per il controllo della vendita degli stupefacenti durante i rave party, generalmente poco controllati dalle forze dell’ordine. A far avanzare questa ipotesi è anche il passato del giovane ucciso, poiché qualche anno fa fu destinatario di uno dei primi Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) con la pena a cinque anni per una maxi rissa da record per numero di partecipanti, scoppiata nel corso dell’incontro di calcio per il campionato di eccellenza, tra la squadra di Frattamaggiore e quella di Acerra.
Gli agenti del commissariato di Frattamaggiore, accertarono in quella occasione le gravi responsabilità di Antonio Franzese e di altri sei giovani, che la sera stessa dello scontro commentarono con dovizia di particolari le violenze sulle rispettive pagine Facebook. La spacconeria costò a tutti loro oltre al Daspo, anche la denuncia a piede libero per concorso in rissa aggravata. La pubblicazione della notizia sui giornali fece inoltre acuire la loro rabbia, e sui muri della città comparvero scritte offensive e minacciose per i giornalisti.
Successivamente, Franzese venne intercettato a bordo di uno scooter in via Mazzini a Frattamaggiore, da una volante del commissariato locale, mentre trasportava insieme ad un’altra persona circa duecento grammi di marijuana. All’alt dei poliziotti, i due tentarono di sottrarsi al controllo, accelerando la corsa del mezzo a due ruote. Durante la breve fuga, uno dei due si liberò della busta di plastica che conteneva la droga, immediatamente recuperata dai poliziotti. Antonio Franzese fu così fermato e arrestato. In carcere è ritornato l’anno scorso, per la rapina di un costoso smartphone fatta ai danni di un ragazzino, per il quale tentò il cavallo di ritorno, andato male.
Tutti gli elementi raccolti in queste ore insieme all’analisi della vita del giovane assassinato sono al momento al vaglio degli inquirenti che, non pare non credano alla semplice rissa raccontata dai ragazzi presenti.
{fcomment}.