“Se avete video o foto che possano essere utili, fateceli pervenire” così il procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Raffaella Capasso, ha esordito durante la conferenza stampa di venerdì scorso, rivolgendosi alle migliaia di giovani presenti la notte del 2 giugno all’Old River di Castel Morrone, mentre veniva ucciso il 23enne di Frattamaggiore, Antonio Franzese.
Un appello quello fatto, che arriva dopo la mancata convalida del fermo per omicidio dei due giovani napoletani accusati inizialmente della morte del 23enne, affinché i tanti presenti collaborino alle indagini.
Il gip infatti, non ha convalidato il fermo per omicidio nei confronti di Marco Fiorillo ed Emanuele Romano, bloccati a dodici ore dai fatti per il delitto Franzese. I due restano comunque in carcere per la sola accusa di rissa aggravata.
La procura ha adesso trenta giorni di tempo per produrre altre prove, trovare nuovi testimoni e per individuare gli altri giovani che quella sera hanno avuto parte attiva nella rissa e nell’accoltellamento letale. Da quanto è emerso erano dieci, all’appello secondo gli inquirenti ne mancano dunque cinque.
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