I Carabinieri di Casoria hanno arrestato tre uomini albanesi accusati di aver rubato e seviziato numerosi vittime tra la Basilicata, il Napoletano e il Salernitano. Si tratta degli ultimi tre componenti di una banda di otto soggetti, tutti provenienti dall’Albania.

Il gruppo criminale aveva base a Caivano, ma agiva in diverse aree del territorio nazionale. Da Caivano, a bordo di automobili di grossa cilindrata, rubate e successivamente truccate, partivano verso i luoghi che avevano prestabilito per fare razzie. Gli arrestati, secondo gli inquirenti agivano di notte, con passamontagna, armi in pugno e tute nere.

Una volta entrati nelle ville seviziavano e minacciavano le famiglie per farsi consegnare soldi e preziosi. Dalle indagini è emerso inoltre, che gli albanesi per farsi riferire la collocazione delle casseforti e la loro combinazione numerica, ricorrevano a metodi di una violenza inaudita. I poveri malcapitati hanno raccontato che gli albanesi picchiavano e cavavano denti, con lo scopo di aumentare il bottino. Nessuna pietà nemmeno per i bambini.

 

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica Napoli Nord, sono state registrate fughe rocambolesche, sparatorie, posti di blocco forzati e vetture speronate. In un caso i rapinatori tentarono di assassinare una delle vittime per assicurarsi la fuga, solo l’inceppamento della pistola evitò il peggio.

I tre non hanno smesso di operare nemmeno dopo la cattura del resto dei banditi avvenuta a dicembre, avevano solo spostato la base da Cardito, dove i Carabinieri hanno arrestato i primi cinque nel dicembre scorso, a Caivano, mantenendo inalterato il modus operandi. Uno degli arrestati, era ricercato anche dall’Interpol, in Albania aveva commesso numerose rapine ed un omicidio.

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