Un provvedimento di sequestro beni, finalizzato alla confisca, è stato eseguito dai Carabinieri del Ros di Napoli a carico di Antimo Cesaro, 60enne imprenditore di Sant’Antimo attivo nel settore della sanità privata e immobiliare, fratello di Luigi Cesaro, ex deputato e senatore di Forza Italia e presidente della Provincia di Napoli dal 2009 al 2013. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda.
Il sequestro riguarda 6 immobili e 2 terreni nelle province di Napoli e dell’Aquila, 4 quote di compartecipazione societarie di aziende operanti prevalentemente nel settore sanitario ed edile, conti correnti e polizze assicurative intestate a lui e ai suoi familiari, destinatari del provvedimento in quanto terzi interessati, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. La proposta di sequestro trae origine dagli accertamenti patrimoniali eseguiti dal Ros di Napoli sviluppati sulla base degli esiti processuali dell’indagine “Antemio”, condotta dal 2017 al 2020 che riguardò i clan Puca, Verde e Ranucci attivi a Sant’Antimo e dintorni.
Il processo di primo grado ha portato alla condanna di 21 imputati: Antimo Cesaro, è stato condannato a 11 anni di reclusione per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico mafioso (elezioni comunali di Sant’Antimo del 2017).