Hanno lasciato Sant’Antimo con gli occhi lucidi e tanta gratitudine i discendenti di Nicola Romeo, fondatore dell’Alfa Romeo, nato proprio in questa città nel 1876.

Sono stati ospitati due giorni dal comitato istituito per le celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita del celebre ingegnere e hanno toccato con mano quanto la comunità si sia data da fare, in questi mesi, per onorare al meglio la memoria di una personalità ancora troppo poco valorizzata a livello nazionale.

Nella sala consiliare di Sant’Antimo, Daniela Maestri Romeo, figlia dell’ultima figlia di Nicola Romeo, sabato mattina ha ricevuto la cittadinanza onoraria dalle mani del presidente del consiglio comunale Domenico Carlea, alla presenza del sindaco Massimo Buonanno e della consigliera regionale Francesca Amirante, vicepresidente della Commissione Cultura, oltre che dei componenti del comitato, presieduto dalla professoressa Maria Puca.

Per l’occasione sono giunti in città anche altri parenti, a cominciare da Nicola Romeo, primo nipote maschio dell’ingegnere che, nel rispetto della tradizione, porta il nome del nonno.

Subito dopo tutti si sono spostati presso la Casa Comunale, dove è stato scoperto un altorilievo dedicato a Nicola Romeo, realizzato dall’artista locale Raffaele D’Agostino. In onore dei discendenti Romeo, si sono poi esibiti due illustri artisti locali: la soprano Miriam Ciccotti e il baritono Antimo Dell’Omo, che ha aperto l’esibizione con un omaggio alla moglie di Nicola Romeo, la pianista Angelina Valadin, intonando un’aria dal Rigoletto, il cui spartito campeggia sul suo pianoforte in una celebro foto.

Al termine della cerimonia Daniela Maestri Romeo ha voluto evidenziare come la cittadinanza onoraria sia solo formalmente intitolata a lei, ma debba essere intesa come un riconoscimento a tutta la famiglia Romeo, ampiamente rappresentata nella due giorni campana.

Venerdì mattina i Romeo avevano incontrato gli studenti delle scuole, che nell’auditorium dell’Ic “Romeo-Cammisa” hanno esposto i risultati dei laboratori didattici, realizzati nell’ambito del progetto “Alla scoperta di Nicola Romeo: tra storia, mistero e ingegno”.

Poi la visita alla casa dove Romeo visse gli anni della giovinezza, dove è stata svelata una targa celebrativa. Per l’occasione, nel cortile dell’abitazione erano in visione una Alfa Romeo Giulia GTC (utilizzata dal campione del mondo di Formula 1 Juan Manuel Fangio) e una Alfa Romeo Giulia Sprint.

Nel corso dell’evento di venerdì, hanno portato i loro saluti i consiglieri regionali Giorgio Zinno e Carlo Ceparano.

Questa prima sessione di celebrazioni, cominciata il 28 aprile scorso con lo scoprimento della targa nella casa natale di Nicola Romeo, rappresenta solo il primo passo di un progetto triennale.

Come ricordato dalla presidente del comitato Maria Puca, per il 2027 si pensa a un grande raduno di auto d’epoca, ovviamente Alfa Romeo, da far sfilare in una location suggestiva.

Già si lavora poi per l’istituzione di borse di studio, intitolate all’imprenditore santantimese, rivolte agli studenti meritevoli delle facoltà di Ingegneria degli atenei della Regione Campania che si siano distinti per progetti di particolare valore e interesse per lo sviluppo tecnologico e la valorizzazione del territorio.

Prevista per il 2028 la pubblicazione del volume “Nicola Romeo: l’uomo e la responsabilità sociale del lavoro”, da presentare in concomitanza con una mostra documentaria: atti autografi, fotografie, documenti e testimonianze storiche su Nicola Romeo.  Il primo cittadino di Sant’Antimo, Massimo Buonanno, ha annunciato l’intenzione di allestire una casa museo dove raccogliere materiali storici su Nicola Romeo.

Infine, già si lavora per ricordare il 90esimo della morte di Nicola Romeo (1938-2028) con un francobollo commemorativo.

Di red