Dopo un iter giudiziario durato oltre quattro anni, la Corte d’Appello di Napoli ha emesso il suo verdetto definitivo: Lucio Santarpia è incompatibile con la carica di Sindaco del Comune di Frignano.
Il percorso legale era iniziato nel marzo del 2022, quando i consiglieri comunali Aldo Simonelli, Giovanna Alidorante, Vincenzo Mastroianni e il compianto Vincenzo Natale avevano depositato il ricorso originario per accertare la violazione delle norme del Testo Unico degli Enti Locali.
Con la sentenza depositata il 5 maggio 2026, i giudici hanno respinto totalmente l’appello presentato da Santarpia, confermando l’ordinanza di primo grado. La causa di incompatibilità accertata riguarda il ruolo del fratello del Sindaco, il quale è legale rappresentante della società (GE.TE.T S.p.A.) che si è aggiudicata l’appalto quinquennale per la gestione della tesoreria comunale.
La Corte ha stabilito in modo chiaro che affidare a un parente di secondo grado un servizio che comporta un’ampia ingerenza nelle finanze dell’ente locale costituisce un rischio per il dovere costituzionale di imparzialità della Pubblica Amministrazione.
Oltre alla conferma dell’incompatibilità, la sentenza ha condannato Lucio Santarpia a farsi carico di tutte le spese legali del processo d’appello, non solo in favore dei consiglieri comunali ricorrenti, ma anche nei confronti del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Caserta.