La mozzarella come espressione di una storia millenaria, patrimonio di conoscenze e tradizioni, ma anche strumento di inclusione, lavoro e riscatto sociale. Sarà Aversa, lunedì 9 novembre, a ospitare il quinto appuntamento di “Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”, con una giornata dedicata a “La Via Lattea. Mozzarella, provola e polacca” presso il Museo Diocesano e la vicina residenza universitaria ADISURC di Aversa. Un viaggio tra i sapori dell’Agro Aversano che, dalle origini della mozzarella di bufala e della provola fino alla tradizione dolciaria della polacca, intreccerà storia, ricerca scientifica, produzioni d’eccellenza e testimonianze di chi, attraverso il cibo, contribuisce ogni giorno alla crescita delle comunità.
Promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, coordinato dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania e attuato dall’Agenzia Campania Turismo, con la curatela scientifica dell’antropologa Elisabetta Moro, dell’Università Suor Orsola Benincasa e della Federico II di Napoli, Praesentia è un itinerario culturale ed enogastronomico che, da giugno a dicembre, attraversa la Campania, mettendo in dialogo storia, turismo, cucina e tradizioni per raccontarne le molteplici identità.
È il progetto che contempla una visione di turismo non soltanto come opportunità economica, ma come proposta collettiva, capace di valorizzare le identità locali e generare nuove relazioni tra persone, luoghi e attività produttive. Tra i protagonisti della giornata ci sarà il Caseificio Sociale di Casapesenna, inaugurato lo scorso 10 luglio all’interno di un bene confiscato alla camorra e restituito alla collettività grazie all’impegno delle istituzioni e del mondo della cooperazione, con l’obiettivo di creare opportunità lavorative rivolte a persone in condizioni di fragilità, con particolare attenzione alle donne vittime di violenza.
È proprio in esperienze come questa che la cura dei luoghi e la costruzione di comunità assumono un significato concreto. Un valore richiamato anche dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, che, in occasione dell’inaugurazione del Caseificio Sociale, aveva sottolineato il significato della restituzione dei beni confiscati alla collettività con parole emblematiche: «Dove c’era camorra ora ci siamo noi, c’è lo Stato».
Un’esperienza che interpreta pienamente lo spirito di Praesentia: raccontare una Campania in cui le tradizioni gastronomiche diventano anche occasione di sviluppo, partecipazione e costruzione di nuove prospettive.