L’Emilia Romagna, ma anche l’Umbria, la Toscana e le Marche sono sempre di più terre di Camorra, gli ultimi arresti sono avvenuti nei giorni scorsi è riguardano Bagno e Castellarano, in provincia di Reggio Emilia. In carcere, su richiesta della Procura di Perugia, sono finiti due persone ritenute vicine al Clan dei Casalesi, sono il 51enne Maurizio Papaverone e il 46enne Carmelo D’Urso, che al momento del fermo si trovavano a Macerata.

Papaverone è titolare di uno studio di consulenza legale a Rubiera (Reggio Emilia), l’altro si occupa di forniture per le catene alberghiere. ‘inchiesta chiamata “Apogeo” è durata oltre due anni ed ha riguardato le province di: Perugia, Ancona, Firenze, Padova, Pesaro e Reggio Emilia. Sono stati contestati i reati di truffa aggravata, riciclaggio, bancarotta fraudolenta, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con l’aggravante del metodo mafioso. In manette complessivamente sono finite 15 persone: Angelo Russo, Filippo Gravante, Pasquale Tavoletta, Antonio Iossa, Giuseppe D’Urso, Salvatore Orecchio, Gaetano Cacciola, Maurizio Papaverone, Fiorella Luciana Pavan, Stefano Malmassari, Carmelo D’Urso, Santi Carmelo Balastro, Giuseppe Marino, Giuseppe Zinnarello e Marcello Briganti. La base operativa era a Perugia ed ha portato al sequestro di 320 immobili (tra cui 300 appartamenti e 2 immobili),18 società, 200 conti correnti in 53 istituti bancari e 144 veicoli. Il tutto per un valore di circa 100 milioni di euro. Gliu alberghi posti sotto sequestro sono tutti e due in Umbria: uno, in località Ponte San Giovanni e l’altro a Santa Lucia.