La denuncia di un imprenditore di San Donà di Piave nel Veneto, vittima di una banda di usurai, ha fatto scattare le indagini che hanno permesso ai carabinieri di Venezia di smantellare una pericolosa organizzazione. Tra loro anche l’ex direttore di un istituto di credito,l’attività investigativa si è svolta nelle Province di Venezia, Treviso, Belluno, Campobasso e Teramo. L’inchiesta ha evidenziato anche come parte dei consistenti proventi dell’attività illecita sarebbero stati riciclati nell’acquisto di cocaina.

Sono ben 17 le ordinanze di custodia cautelare eseguite, in carcere sono finiti Umberto Manfredi, 35 anni, originario di Bari, Ciro Manfredo, 33, napoletano, trapiantati entrambi a Jesolo, Domenico Celardo, 47, di Cardito, ma residente a San Donà, il colombiano Andres Carlos Castro, 30, di Jesolo, Luciano Donadio, originario di Giugliano ma residente a Eraclea, Raffaele Buonanno, 47, nato ad Aversa, domiciliato anche lui ad Eraclea, e Patalino Clemente, foggiano. Agli arresti domiciliari sono finiti, invece, A.B., 42enne di San Donà, e Sandro Fontolan, ex direttore della filiale della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo di Jesolo, accusato di favoreggiamento Le manette, per quanto riguarda i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e riciclaggio, sono scattate ai polsi di Ben Moumen Zakaria, 23 anni, residente a Feltre, Hicham Sabir, 24, Nazih Kamal, 21, di Teramo, Mustapha Sabir, 52, zio di Hicham, e per due donne della provincia di Venezia: Barbara Fanton, 25enne di Torre di Mosto e Katia Sari, 34enne di Jesolo.

Di red