Non hanno fatto una bella figura i 19 senatori campani che hanno tentato di infilare nel decreto relativo alle misure riguardanti il terremoto in Emilia, un emendamento in cui proponevano un condono degli abusi edilizi nella nostra regione. Fortunatamente il tentativo è fallito. Siamo alle solite, anziché pedagogizzare i cittadini, facendogli capire che le case abusive non è opportuno realizzarle, questi “eletti” per prendere qualche voto compiono atti volti a coprire uno scempio.

I loro elettori hanno una malattia, ritengono che possedere un immobile a tutti i costi, anche abusivo e magari costruito indebitandosi, sia sinonimo di affermazione sociale. I senatori gli facciano capire che i loro quartini brutti fanno schifo, le aree che questo popolo balordo devasta sono giacimenti culturali ed agroalimentari dalle quali creare reddito, autentiche miniere distrutte dalla follia quartinara, ma per fare cose diverse dalle case abusive, e creare posti di lavoro, ci vuole cervello, quello che manca ai cafonazzi con la fissazione del quartino e della “casa franca” da regalare ai loro figli che nel frattempo vivono nella disoccupazione.

Salvatore Pizzo