400 persone detenute nei sei ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) italiani, compreso il “Filippo Saporito” di Aversa, hanno diritto ad uscirne ma devono rimanere recluse perché nessuno le accoglie, né ci sono strutture dove ospitarle. La grave situazione è stata resa nota dal Presidente della commissione di inchiesta parlamentare sul Servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino (Pd). La Commissione

guidata da Marino ha raccolto episodi di costrizione e degrado in tutti i sei Opg italiani: Castiglione delle Stiviere (Mantova), Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino (Firenze), Aversa, Secondigliano (Napoli) e Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). “Vi sono persone – ha detto Marino – che per avere commesso una semplice bagatella si trovano rinchiuse in luoghi in cui se ognuno di noi chiudesse un cane o un cavallo verrebbe immediatamente arrestato. La commissione parlamentare ha accertato che nella gran parte degli Opg non vi sono le più elementari condizioni igienico-sanitarie – ha spiegato Marino – mentre non si contano i casi di costrizione fisica in letti ottocenteschi a cui i pazienti vengono legati come se fossero in un girone infernale. Inoltre, è contro la Costituzione imporre misure cautelari a persone che non abbiano ricevuto disposizioni di questo tipo da parte della magistratura. In Senato è stato votato un ordine del giorno per l’immediata chiusura degli Opg, in modo che – ha concluso Marino – siano sostituiti da luoghi di cura per coloro che rappresentano un pericolo sociale e dalle cure sul territorio per tutti gli altri”.

Di red