Sette morti, il Clan dei Casaesi sono attraversati da una feroce lotta interna che sta mietendo numerose vittime, dovuta al fatto che qualche boss giovane vuole conquistare la leadership criminale con atti sanguinari ed eclatanti. I sicari giovedì hanno ucciso Antonio Celiento, proprietario di una sala giochi a Baia Verde, l’uomo è stato freddato con vari colpi di kalashnikov.
Poco dopo, a breve distanza, sei immigrati ghanesi sono stati uccisi nei pressi di una sartoria di proprietà di extracomunitari. Uno dei malcapitati è morto dopo l’arrivo in ospedale, un settimo è rimasto gravemente ferito. Si potrebbe trattare di uccisioni dovute al racket che i “masti” di Casale impongono sullo spaccio di droga. In queste ore gli extracomunitari africani hanno dimostrato più coraggio degli italiani, si stanno ribellando al Clan de Casalesi inscenando una rivolta che ha bloccato Castelvolturno. Numerose persone hanno bloccato strade, rovesciato auto ed infranto vetrine.