L’Ipercoop Medì di Teverola sta per licenziare settanta dipendenti che 2 anni fa erano stati assunti con un contratto a termine e che speravano di vedersi trasformata l’assunzione a tempo indeterminato. Tutto ciò sta avvenendo nel silenzio generale della politica locale, che è di un livello tale che la rende inidonea ad affrontare qualsiasi tematica che va oltre il piccolo e triste cabotaggio quotidiano.

Fortunatamente sulla questione sono intervenute le due principali organizzazioni politiche giovanili, Azione Giovani (An) e Sinistra Giovanile (Ds). I Giovani di An, attraverso il loro dirigente nazionale Gianmario Mariniello hanno detto: "Condividiamo la battaglia degli ex lavoratori dell’IperCoop di Teverola, tanti sono giovani, che per poche centinaia di euro al mese hanno lavorato con un contratto a progetto ed oggi sono senza lavoro. Nonostante le cooperative paghino le tasse in misura ridotta rispetto alle altre aziende e/o esercizi commerciali, proprio in virtù del proprio presunto scopo mutualistico, esse si comportano però allo stesso modo delle grandi catene di distribuzione. E’ evidente a tutti che l’originario spirito mutualistico delle cooperative è andato perso, anche se le agevolazioni fiscali – che agevolano le Coop, falsando il mercato e istituendo un quasi monopolio delle Coop – restano. Ci dispiace infine constatare come la grande distribuzione che sta devastando il nostro tessuto commerciale, stia in realtà anche illudendo la popolazione sulle reali opportunità occupazionali: non si risolve certo la sete di lavoro della nostra gente con contratti a progetto a poche centinai di euro al mese. E’ un problema di gestione del territorio e di indirizzo economico che le amministrazioni locali, specie nel Meridione, non sanno e/o non vogliono affrontare. Per non parlare del silenzio dei sindacati". Per la Sinistra Giovanile sono intervenuti Francesco Gatto e Daniele Muzi, che anche un ex operaio della stessa cooperativa (azienda). I giovani diessini hanno detto: “La Sinistra giovanile già in altre occasioni si è resa partecipe di iniziative contro il fenomeno del precariato ed a favore dei diritti dei lavoratori. Noi saremo al fianco degli operai, fino a che la situazione non si risolverà per il meglio, finanche nel caso in cui dovessero essere manifestazioni e scioperi all’interno dell’azienda”.

Di red