Con “I sentieri del cielo” (Rizzoli) Luigi Guarnieri ha vinto il Premio Letterario Minerva 2008. I 53 voti della giuria popolare composta da 120 votanti delle associazioni di Giugliano e il parere della giuria tecnica formata dagli scrittori Giuseppe Montesano (presidente della giuria), Giuseppe Braucci, Antonella Cilento, Francesco Durante e dalla presidente dell’Associazione Minerva, Bianca Granata Guadalupi hanno decretato il successo di Guarnieri con il testo incentrato sulla guerra civile in Italia del 1863.

Seconda classificata – con 48 preferenze – è Caterina Serra con “Tilt” (Einaudi). Altra finalista è stata Carola Susani con “L’infanzia è un terremoto” (Laterza).L’evento, giunto alla sua terza edizione, è stato promosso dall’Associazione Culturale Minerva di Giugliano, con il patrocinio della Regione Campania e dell’Amministrazione Comunale di Giugliano. La proclamazione del vincitore è avvenuta nelle sale dell’Istituto Italiano degli Studi Europei (Giugliano, Palazzo Palumbo). “Sono soddisfatto di questo riconoscimento – ammette Guarnieri – e ritengo che iniziative come questa organizzata dall’associazione Minerva siano molto importanti per la diffusione della letteratura”. Il Premio Letterario Minerva per la “Letteratura dell’Impegno” mira a far conoscere al pubblico scrittori che hanno trattato nelle loro opere narrative tematiche di interesse sociale e civile, proprio come i tre finalisti selezionati dalla giuria di esperti.

Nella foto Bianca Granata Guadalupi e Luigi Guarnieri

Luigi Guarnieri (Catanzaro, 1962) vive a Roma. È autore di quattro romanzi, tradotti nei principali paesi europei: L’Atlante Criminale; Vita scriteriata di Cesare Lombroso (Mondadori 2000, Premio Bagutta opera prima, nuova edizione BUR Rizzoli 2007), Tenebre sul Congo (Mondadori 2001), La doppia vita di Vermeer (Mondadori 2004, Premio Selezione Campiello) e La sposa ebrea (Rizzoli 2006).

 

I sentieri del cielo (Rizzoli)

Luigi Guarnieri racconta con spettacolare forza narrativa e in modo radicalmente nuovo una pagina cruciale della storia d’Italia. E reinventa un intero mondo dimenticato con un romanzo magistrale e incalzante, visionario e potente  un epico western calabrese affollato di personaggi destinati a incidersi a fuoco nella memoria del lettore.
L’intero sud è in fiamme, e gruppi di combattenti armati sono in rivolta contro l’esercito calato nel meridione dopo la spedizione dei Mille e la caduta dei Borboni per annettere le regioni dell’ex Regno delle due Sicilie a una nuova nazione: l’Italia.

 

Di red