Nel 2007 l’offerta di agriturismo ha proseguito la sua crescita in una misura che, secondo i dati di Agriturist, quasi del 5% cento rispetto al 2006. Non è cresciuta nella stessa misura la domanda (+ 2%), che ha visto un interessante recupero degli ospiti stranieri (+8%), ma una diminuzione degli ospiti italiani (- 2%).

Il fatturato medio delle aziende, dunque, è diminuito di circa il 2,5%. Le vacanze di fine anno sembrano confermare i buoni risultati del 2006 e quindi non dovrebbero incidere su queste conclusioni. Il 2008 si presenta incerto fanno sapere da Agriturist. Il portafoglio degli italiani continua ad essere sofferente; è difficile prevedere se la ripresa della domanda estera, registrata nel 2007, avrà ulteriori sviluppi favorevoli. Ma la domanda di turismo nel mondo è in costante aumento ed occorre saperla intercettare, migliorando nello stesso tempo la qualità di accoglienza per cogliere gli effetti favorevoli dei “ritorni” e del passaparola. L’agriturismo continua a sollecitare la curiosità dei vacanzieri. E’ una offerta “orizzontale” che attraversa il turismo culturale, enogastronomico, ecologico e, spesso, anche balneare o di alta montagna. I prezzi, malgrado la crescente domanda di servizi da parte degli ospiti, restano contenuti grazie ad una gestione che, pur molto impegnativa, riesce di solito a realizzare le economie tipiche dell’impresa familiare. Ma occorre lavorare ed investire efficacemente nella promozione, soprattutto tramite internet, comunicando in modo più incisivo i contenuti caratteristici della vacanza “in fattoria”, legati alle stagioni dell’agricoltura, alla conoscenza dei prodotti a denominazione d’origine, agli eventi tradizionali che l’agricoltura ha “creato” sul territorio, al patrimonio culturale “minore”, alla valorizzazione delle aree naturalistiche protette. D’altra parte l’agriturismo non può far tutto da solo. La politica di rilancio del turismo, annunciata più volte dal Governo e condivisa dalle Regioni, deve tenere conto di questo importante segmento dell’offerta italiana di vacanze e soprattutto deve valorizzare il collegamento fra agricoltura e turismo, fra paesaggio rurale e ospitalità, fra prodotti tipici ed enogastronomia. A questo proposito l’Agriturist ha recentemente inviato al Ministro Rutelli una serie di valutazioni critiche e di proposte che intende sostenere e sviluppare nel corso del 2008, a cominciare dalla organizzazione di un Forum Nazionale dell’Agriturismo previsto per il 5 marzo in Calabria.

Di red