Alemanno Roma San Pitro

Una domenica unica quella in Piazza San Pietro gremita di fedeli provenienti da tutto il mondo, giunti a Roma per essere presenti al primo Angelus, dopo l’annuncio delle dimissioni di Joseph Ratzinger. Striscioni di sostegno e affetto per il Papa, un calore planetario che ha riscaldato questa penultima apparizione pubblica prima del congedo in favore del nuovo Pontefice.

Un avvenimento di portata storica che secondo le stime del Vaticano, rese note dal direttore della sala stampa pontificia padre Federico Lombardi, ha visto radunarsi circa cinquantamila fedeli.

Presente all’evento Gianni Alemanno emozionato per le parole di ringraziamento rivoltegli da Benedetto XVI: «il saluto diretto del Santo Padre è testimonianza del legame che c’è tra la città e il suo vescovo» ha detto.
Subito dopo il sindaco ha commentato le misure adottate nel piano straordinario di accoglienza, per ricevere i pellegrini: «È andata bene, tutto sommato tranquillo e in ordine con i servizi che hanno funzionato. Noi abbiamo avuto un test ben più impegnativo quando c’è stata la beatificazione di Giovanni Paolo II, dove non ci furono problemi. Siamo fiduciosi». Riguardo all’ultimo Angelus e all’imminente Conclave ha dichiarato: «dovremo essere pronti, soprattutto perché è un evento particolare che richiede un impegno lungo nel tempo», mentre in riferimento alla richiesta di aiuti al governo di 4,5 milioni di euro ha asserito fiducioso: «ovviamente noi faremo comunque il nostro mestiere, ma se lo stato ci aiutasse sarebbe davvero molto importante».
Ester Pizzo

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