(13 ottobre)Lo scrittore Roberto Saviano intervendo al Festival della Letteratura di Mantova aveva accusato i giornali locali del Casertano e dell’Aversano, in cui lavora gente che rischia la pelle scrivendo di Casalesi che abitano a pochi passi da casa, di essere strumento di comunicazione funzionale alle esigenze dei camorristi. Qualcuno di quei giornalisti delle redazioni “incriminate” precedentemente lo aveva denunciato anche per plagio.
Adesso chissà cosa dirà che un altro degli attori del film tratto dal suo libro è stato arrestato perché ritenuto vicino al famigerato Clan dei Casalesi, si tratta di Bernardino Terracciano 53 anni di Villa Literno, che nella pellicola interpretava proprio “Zì Bernardino”, prima di lui era toccato a Giovanni Venosa, nipote del boss Luigi Venosa “Gigino O’Cucchiere”, che nel film fa la parte del giovane boss. Un altro che avuto problemi con la giustizia nel film è una comparsa, Salvatore Fabbrocino. L’arresto è avvenuto grazie alle rivelazioni di Oreste Spagnuolo, uno dei tre presunti killer della strage di Castelvolturno catturati il 30 settembre scorso. Le sue rivelazioni non hanno provocato solo l’arresto di Terracciano, che peraltro ha recitato anche nel film «L’Imbalsamatore», ma anche: Antonietta Pellegrino, 26 anni, di Giugliano (Napoli), è accusata di favoreggiamento; Nicola Gagliardini, 35 anni, di Lusciano.
Salvatore Pizzo