E’ da circa due mesi che Salvatore Pizzo, del Consiglio Generale della Cisl Scuola di Parma, denuncia che è assai anomalo il fatto che il Comune rappresentato dall’Assessore Gianpaolo Bernini (già noto alle cronache per un incontro con Pasquale Zagaria) ed alcuni dirigenti scolastici di scuole statali di Parma abbiano stretto un accordo, senza coinvolgere direttamente i rappresentanti dei
lavoratori del settore scuola, per affidare a non meglio precisati operatori responsabilità dei bambini durante il momento didattico del pasto. Cosa che su ispirazione di Pizzo provocò anche una diffida ai dirigenti, sottoscritta da Cisl Scuola, Flc Cgil, Snals e Uil. Nelle scuole vengono inviati soggetti che non hanno la qualifica di docente, inseriti in mansioni da sempre ricoperte dagli insegnanti i quali da quest’anno mancano a seguito dei tagli. E’ stato chiesto che il comune versasse direttamente le risorse alle scuole, le quali varando propri progetti didattici avrebbero potuto designare insegnanti professionisti, sia interni che reclutati dalle apposite graduatorie, ma di fronte al muro di gomma, per capire quest’anomalia, Salvatore Pizzo ha chiesto l’accesso agli atti amministrativi presso le scuole, sono già passati i 30 giorni previsti dalla legge e non ci sono risposte. A questo punto sarebbe meglio per tutti, anche alla luce dei nuovi eventi giudiziari che hanno portato all’arresto dell’Assessore Bernini, che i dirigenti scolastici abbiano il buon senso di agire con più cautela, disdicendo questo accordo e organizzino le loro scuole con le sole dotazioni organiche previste dal Ministero.