Il Centro di Salute mentale di Capua che ricade sotto la competenza dell’Asl di Aversa, nei giorni 27-28 giugno dalle 10,30 alle 19,30 con prosieguo domenica 29 dalle 9,30 alle 12,00, nella sede di Via Feramosca, inaugurerà “Caputaelier” una mostra-mercato di abiti, oggetti per la casa ed accessori realizzati nell’ambito del Progetto “mani impazienti”.

Il Progetto che nasce da una idea di Maria Rosaria Petito, assistente sociale del Centro. “In questi mesi le utenti del gruppo “Capuatelier” hanno imparato tanto – ha affermato Rosaria Petito – a socializzare tra loro, a raccontare le loro esperienze di vita, ad acquisire maggiore stima di se stesse, a sentirsi considerate ed incluse, ad utilizzare il tempo in modo diverso, a rispettare gli orari. In poche parole ad essere più serene. Il più piccolo ritaglio di seta tra le loro mani è diventato oggetto prezioso per creare un portapenne, una portacellulare ed altro. La frequenza al corso è stata costante e continua chiedendo di svolgerlo per più giorni a settimana. Oltre a realizzare manufatti per la mostra, sono giunte anche piccole commissioni di lavori di riparazione. Pensiamo di riprendere tale iniziativa a settembre per iniziare il corso base di taglio e per preparare i lavori per Natale. Credo molto in questo progetto ed i miei trent’anni di esperienza nell’ambito della salute mentale mi hanno insegnato che a volte basta poco per coinvolgere chi da anni subisce lo sguardo dell’indifferenza”. Il tutto è avvenuto con collaborazione della sig.ra Giovanna Di Rubba maestra di taglio e cucito che è anche componente dell’associazione delle famiglie “ Gli amici del mon(d)icello” e della sarta Imma Rispoli, anch’essa volontaria. La “materia prima” iniziale è stata acquisita quasi tutta a basso costo attraverso la generosa collaborazione di alcune ditte, un’azienda bolognese ha inviato stoffe invernali di seconda scelta, altri hanno donato seta e damascato. Queste aziende sono state contattate dalla ideatrice e responsabile del progetto, Rosaria Petito, che oltre ad essere parte attiva nella esecuzione dei manufatti ha affrontato tutte le spese derivanti dall’ acquisto degli articoli di merceria. . Il progetto di taglio e cucito, si aggiunge ad altre attività che già impegnano i giovani utenti del Centro, circa trenta di essi, residenti o frequentatori diurni partecipano a tempo pieno ai laboratori di ceramica, falegnameria, allevamento di animali da cortile, viticoltura, olivicoltura, pittura collettiva ed altre forme di espressioni artistiche che si realizzano presso la struttura riabilitativa di Bellona (Caserta). Inoltre, la struttura di Capua accoglie nei locali di palazzo Fieramosca, un Centro Sociale aperto tutti i pomeriggi sia agli utenti interni che a giovani a rischio di disagio sociale, qui vengono svolte tra l’altro attività teatrali e di canto. Tutte queste attività riabilitative sorte come percorsi di inclusione sociale per aiutare persone in difficoltà oggi vengono seguite da tante altre persone che mostrano sensibilità e non pregiudizio per il disagio mentale.

Di red