Proseguono le adesioni all’Asta della solidarietà indetta dal Cardinale Crescenzio Sepe per il prossimo 14 dicembre, il presidente del Consiglio comunale di Napoli Leonardo Impegno nei giorni scorsi è stato ricevuto dal prelato al quale ha consegnato la ”mollettina della legalita”, oggetto che sarà messo all’asta che si terrà nell’Auditorium della Rai. L’oggetto è in argento e oro, uguale a quello consegnato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso del recente incontro coi giovani a Citta’ della Scienza. L’appuntamento voluto dal Cardinale è previsto per le 19.30, e la serata sarà condotta da Maria Laura Massa, parteciperanno anche gli attori di ‘Un posto al sole’ e de ‘La squadra’.

Tra gli ultimi doni sono da segnalare un elegante abito da sera di Fausto Sarli, offerto da Elena Perrella, commissario della ‘Fondazione Mondragone’, ma tutti gli oggetti che partecipano all’asta saranno visibili sul sito della Diocesi www.napoli.chiesacattolica.it.. Il Cardinale venerdì ala presenza di migliaia di persone, ha celebrato per la sua prima volta da Arcivescovo di Napoli la Festa dell’Immacolata: ”Permettetemi innanzitutto di esprimere la mia personale emozione per essere qui per la prima volta – ha esordito Sepe – come Pastore della Chiesa di Napoli, a rendere omaggio all’Immacolata che domina questa storica piazza del Gesù. Il ricordo immediato va agli anni in cui, come Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide, mi e’ toccato il privilegio di accogliere piu’ volte il servo di Dio, Giovanni Paolo II e, lo scorso anno, Benedetto XVI, nel loro tradizionale omaggio a Piazza di Spagna, nel cuore di Roma”. (Adnkronos) – I disoccupati hanno denunciato con il loro documento ”i disagi ed i bisogni impellenti che richiedono un’ immediata soluzione, partendo dal Progetto ”Isola” come strumento di continuita’ della vertenza corsisti e l’immediato rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza”. Prima del cardinal Sepe, esponenti del ”Coordinamento” hanno esposto in Prefettura le loro ”perplessita’ in virtu’ del ritardo sulla partenza del progetto Isola. Da sempre, l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, è vissuto a Napoli come un giorno particolare – ha detto ancora il cardinale – perchè è un giorno in cui nelle nostre case, ci si prepara al Natale costruendo il presepe, iniziando quel tempo di attesa che ci chiama a riflettere sulla nostra identità cristiana. E’, perciò, un tempo nel quale più impellente, si fa il bisogno della preghiera per poter parlare in modo che Napoli, il cuore di Napoli, ascolti. Troppe parole senz’anima sono già cadute nel vuoto e, anzi, hanno acuito il vuoto della città, quel sentirsi sola, incompresa, giudicata, spesso non amata. Affidarsi al linguaggio della preghiera e’ il modo piu’ sicuro per tenere lontano il rischio del non amare, il vero, imperdonabile peccato che può essere commesso, oggi, ai danni di Napoli – ha proseguito Sepe – Ci sembra di sentirle, seppure in sottofondo, sovrastate oggi dalla realtà tutta diversa di questa piazza, le tante voci dei distinguo e delle obiezioni: perchè mai si dovrebbe amare una città consegnata alla violenza e diventata territorio di sopraffazione quotidiana? Una città ritenuta senza regole. Senza scrupoli. Una città che quasi ostenta i suoi mali e talvolta pone perfino la propria proverbiale fantasia e l’inesauribile inventiva al servizio del malaffare. Quasi una città anti-uomo, dove anche l’esistenza quotidiana e’ difficile e rischiosa, dove alcuni continuano a nascondersi, ad avere paura di assumersi la propria responsabilità, dove spesso si viene meno al senso della giustizia, della legalità, della convivenza civile, della solidarietà, della compassione e dell’amore, dove alcuni violenti e senza scrupoli tentano di infangare questa città, trasformandola da angolo di paradiso in un inferno. Perchè darsi pena per una città così? Accanto all’Immacolata e tutti insieme, in questa piazza che trasmette il calore di un focolare materno – ha continuato il cardinale Sepe – la risposta è immediata e solare: non c’e’ obiezione che possa scalfire la forza dell’amore che mai si pone domande e che, semmai, può solo dilatare la misura della misericordia. C’e’ bisogno, più che mai, di chi sia in grado, come Maria, di guardare dentro di noi, perchè ha occhi e cuore per farlo, fino a spingere il suo sguardo alla radice dove prendono forma gioia e dolori e dove la speranza cerca di farsi strada tra i grumi di malessere. Di fronte a questo bisogno – ha proseguito – c’e’, al contrario, una stanchezza che ci assale e di cui si avverte il peso: viene da chi cerca di guardare non dentro, ma solo intorno, prendendo Napoli e la sua gente al largo, sferrando infuocati attacchi di luoghi comuni, ben trincerati dietro scudi di pregiudizi e catastrofismi di maniera. Nessuna omissione e’ possibile, e l’omissione più grande sarebbe quella di non andare al fondo di una realtà che, prima di essere sotto gli occhi di tutti (con i media che ne amplificano ogni aspetto), chiede, anzi reclama, di trovare un posto nel cuore di tutti, laddove anche le telecamere e i teleobiettivi più potenti rimangono impotenti e ciechi. Su Napoli – ha proseguito Sepe – vogliamo tenere gli occhi e il cuore aperti allo stesso modo e nella stessa misura. Come Chiesa saremo pronti a vedere, ma ancora più pronti ad amare. Faremo sentire la nostra voce, ma vorremmo, più di tutto, che si arrivasse a sentire la nostra anima. Faremo ricorso alla denuncia, ma, prim’ancora, praticheremo a piene mani la solidarietà. Non daremo tregua alle forze del male, ma saremo ancora più solerti a chiamare a raccolta le forze del bene. E’ questa la strada che e’ davanti ai nostri passi – ha concluso Sepe – Una strada segnata dalle pietre miliari della preghiera, il nostro alfabeto costitutivo per interpretare al livello più alto il riscatto di Napoli e riportare la città al rango della sua storia”. In questi giorni il Cardinale Sepe ha avuto anche altri due importanti impegni, ha fatto da mediatore tra i disoccupati, che recentemente hanno anche occupato il Duomo di Napoli, e le istituzioni affinché i senza lavoro fossero ammessi alla partecipazione a dei progetti della Regione, poi ha presenziato all’inaugurazione della galleria della stazione Universita’ del metro’

Di red