Il black out che ha colpito il Parco Pozzi di Aversa l’altro ieri sera ha creato non pochi disagi alla cittadinanza che fruisce quotidianamente dell’unica area verde cittadina. L’ex campo profughi, nelle sere di questa estate dal clima altalenante, è meta di numerosi aversani e non, che per svariati motivi, chi per passeggiare, chi per distrarsi, chi per fare jogging, frequentano quest’unica fonte di refrigerio per chi resta in città. Ma lo scenario di ieri sera invece è stato pressoché desolante a causa della mancanza di illuminazione più totale. Non sono mancati i commenti dei pochi inossidabili superstiti al buio di ieri sera:

“Forse gli amministratori prima di andare in vacanza o non hanno pagato la bolletta oppure hanno spento l’interruttore”. Il fatto certo è che ieri sera un’area pubblica aversana è stata interdetta all’uso dei comuni cittadini, strappando a molti anche l’unico spiraglio di passatempo. Da queste colonne è partito più volte il monito per la salvaguardia del bene Pubblico, del bene Collettivo, ci siamo più volte interessati del Parco Pozzi. Sembra che, almeno a quelli che si dovrebbero interessare dell’ex campo profughi, la faccenda non interessa così quest’area è lasciata nell’abbandono più totale: forse per creare l’alibi della necessità dell’intervento di ditte private di amici e conoscenti? Quella di ieri sera è stata comunque l’ennesima testimonianza della più totale mancanza di rispetto dei bisogni e delle necessità della cittadinanza.

Nicola Palumbo