Il Prefetto Maria Elena Stasi ha convocato l’Asl di Aversa ed i responsabili del Centro “Simona Carratù” per domani alle ore 10.00, a darne notizia sono stati gli stessi genitori degli utenti della struttura aversana. Si legge in una nota: “Speriamo che finalmente si possa trovare una soluzione a tutte le disfunzioni dei servizi sociosanitari, e che ai nostri figli disabili gravissimi possa essere riconosciuta un’adeguata e giusta assistenza. In ogni caso noi genitori del Centro Simona Carratù abbiamo coinvolto tutte le istituzioni a tutela dei nostri figli disabili gravissimi.

E’ in fase avanzata un’interrogazione presso il Senato della Repubblica presentata dal Senatore Luigi Lusi e firmata da nove Senatori dell’Ulivo. L’interrogazione ha già coinvolto il Ministro della Salute Livia Turco attraverso il Sottosegretario Antonio Gaglione che attende documenti e notizie dettagliate, assicurando in ogni caso attenzione alle persone disabili gravissime assistite presso il Carratù. Due sono le interrogazioni presentate alla Camera, la prima porta la firma dell’On. Luigi Cancrini e dell’On. Giacomo De Angelis, del Partito dei Comunisti Italiani, mentre la seconda porta la firma dall’On. Gennaro Migliore del Partito di Rifondazione Comunista. Altre due interrogazioni sono state presentate alla Regione Campania e portano rispettivamente la firma del consigliere Gennaro Oliviero del partito Socialista e del consigleire Guglielmo Vaccaro della Margherita. L’11 Luglio 2006 una delegazione dei genitori del Carratù è stata ricevuta dal Sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio Enrico Letta. Mercoledì 6 settembre gli otto Comuni più grandi del territorio aziendale dell’ASL, la Provincia , associazioni per la tutela dei diritti dei cittadini ed i sindacati Uil Fpl e Cgil hanno partecipato ad una riunione per comprendere i motivi delle gravi disfunzioni dei servizi sociosanitari. Per ben tre volte il terzo settore si è riunito per discutere delle disfunzioni dei servizi sociosanitari e per fare proposte fattive. In dettaglio hanno aderito: Araba Felice, Ass. Anthea, Il Cuore degli Angeli, Ass. Paidea, Acropoli Onlus, Coop. Solidea, Campania Onlus, ente morale Gaia, Eureka Onlus, ACPH Onlus, Coop. Soc. Educatori Professionali, Ass. Humanitas, Ass. Omnia, Comunità di Capodarco, Centro Simona Carratù, Ass. Agipa, Ass. Benvenuti, Mondo Nuovo Onlus, Coop. Mai Soli, Ass. Comunità Missioni, Progetto Futuro, Comunità Emmanuel e il Consorzio Icaro che comprende 85 cooperative”. Di fronte a tutto ciò c’è il silenzio dei vertici dell’Asl di Aversa, che non sono mai intervenuti ufficialmente su questa vicenda, dando istruzioni al loro ufficio stampa di trincerasi dietro un enigmatico “no comment”, fonti dell’Asl ci hanno riferito che l’azienda avrebbe risposto nelle sedi istituzionali opportune, come se la questione fosse un segreto di stato da trattare solo all’interno delle istituzioni e non anche un fatto di interesse pubblico, tale da dover essere esplicata anche ai cittadini attraverso i media.

Di red