Sono iniziate lunedì le riprese di due cortometraggi che saranno girati nella sede e nelle strutture dellAsl di Aversa, tra il chiostro dellex ospedale psichiatrico, lambulatorio di dialisi, la biblioteca, i corridoi della sede aziendale e la camera operatoria del Moscati. Tra i protagonisti anche Francesco Venditti, figlio del cantautore romano Antonello e di Simona Izzo. Con lui gli attori Angela Di Matteo ed Ernesto Mahieux, ma anche gli utenti e gli operatori del dipartimento dipendenze dellAsl.
Si chiama, appunto, Cinematografando il progetto a cui hanno partecipato dieci utenti del dipartimento attraverso borse di formazione attivate nel campo delle competenze cinematografiche: dal fonico al truccatore, dal cameraman allelettricista, dal montaggio ai costumi. Lattuazione del percorso è stata affidata allassociazione culturale Sas-scuola di cinema di Roma. L’associazione fu fondata negli anni Ottanta dallo scenografo Enzo De Camillis, che opera nel settore cinematografico da più di 20 anni ed ha collaborato con registi di fama come Squitieri, Rosi, Giannini, Steno. E proprio De Camillis in questi giorni, dopo aver trasformato in sceneggiature i racconti scelti tra quelli scritti dai ragazzi del dipartimento dipendenze, si sta occupando della regia oltre ad aver preventivamente organizzato i corsi teorici che si sono tenuti negli scorsi tre mesi con professionisti del settore. La forza di esistere e Le mie mani a colori, questi i titoli dei cortometraggi le cui riprese dovrebbero terminare venerdì prossimo. Sono queste le migliori iniziative – ha affermato il direttore generale dellAsl, Angela Ruggiero per stimolare interessi, curiosità, coinvolgimento. Per dare una nuova opportunità e una speranza a persone la cui esistenza sembrava essere stata buttata via. Riuscire a dare nuovo spazio ad emozioni che sembravano potersi riattivare solo attraverso luso di certe sostanze, credo rappresenti la gioia e la gratificazione maggiore per gli operatori. Il direttore del dipartimento dipendenze, Antonio DAmore, ha aggiunto: Un percorso che punta a vincere la cultura dellincultura, che, attraverso nuovi campi professionali ed espressivi, attraverso anche linterpretazione di se stesso, faccia diventare ancora più nitido e significativo il percorso terapeutico e la possibilità di inserimento in un mondo lavorativo nuovo e stimolante. E dal timore e dallimbarazzo iniziale, lentusiasmo dei 10 ragazzi è cresciuto: Molti si sono messi coraggiosamente in gioco ha concluso lassistente sociale Mena Spagnolo e hanno saputo testimoniare come, a volte, un incontro possa scatenare il desiderio di cambiare. Lattore Francesco Venditti ha già al suo attivo numerosi film. Labbiamo visto in Io no di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, nel Papa buono di Ricky Tognazzi, in Commedia sexy di Claudio Bigagli, e, ancora, in Almost blue di Alex Infascelli, Camere da letto sempre della Izzo. Ma è la prima volta che viene coinvolto in un progetto del genere. Spero che non sia lultima esordisce è giusto che la vita, le storie vere anche se tristi, entrino in questo lavoro. Daltra parte la vita ti mette spesso davanti a persone sbagliate. In un ex manicomio ci era entrato una volta a Roma. Ma qui è diverso spiega cè un fascino particolare, anche se si avverte la sensazione di tutta la sofferenza che vi è passata, è come se i muri parlino ancora di quelle storie. Ma poi aggiunge: Trovo peggiore il degrado nascosto e subdolo che si nasconde spesso in case e famiglie apparentemente rispettabili. E sul rapporto con gli inusuali compagni di lavoro afferma: Ci stiamo conoscendo piano piano, cè ancora una certa soggezione da parte loro che sono sicuro si dissolverà. Certo per loro è la prima volta, ma in questo caso sorride – lo è anche per me. I due cortometraggi saranno proiettati nellambito di una giornata organizzata dal dipartimento dipendenze dellAsl Ce2, appena si terminerà anche la fase di montaggio. Alla proiezione seguirà un momento di confronto. Successivamente saranno organizzate anche giornate nelle scuole.