Non abbiamo nulla contro le scuole private, anzi quando esse rispettano la legge costituiscono una sano parametro di concorrenza con la scuola pubblica, ma ad Aversa e nell’aversano capita un fenomeno strano: molti che hanno qualcosina di soldi evitano di iscrivere i loro figli alla scuola pubblica optando per quella privata. Questo capita per lo più per materne ed elementari, che adesso si chiamano rispettivamente scuola dell’infanzia e scuola primaria, le medie, che adesso si chiamano secondarie, costerebbero troppo, quindi di private ce ne sono pochissime quanto mai, mentre le superiori private almeno da noi sono solitamente riservate agli alunni un pò “ciucci”.

Spesso per le strade dei nostri comuni vediamo terranei, semplici bassi, adattati a scuole private, e i genitori, dei quali molti appartengono alla cosiddetta categoria dei pezzenti risaliti, convinti che pagando si ottiene un miglior servizio, contenti e felici vi mandano i figli, ma in quale zona del mondo si vedono scuole ubicate nei “vasci” e non negli edifici scolastici a norma, che scuole saranno mai?

Abusive, o con le carte false.

Altra gente vi è costretta a mandare i figli, perchè gli orari di lavoro sono incompatibili con le offerte della scuola pubblica, ma anzichè sperperare soldi mandando i bambini in scuole che non sono tali, perchè non pagare una baby sitter?

La risposta è semplice, molte massaie che prima vivevano represse dai canoni di una tradizione locale in cui la parità non esisteva, adesso goffamente si sentono elevate dal progresso che le ha sfiorate, ma hanno ereditato dalle loro mamme schiave, donne che facevano almeno una dozzina di figli (viventi), la mentalità di non far entrare estranee in casa.

Si sono mai chieste queste persone, quale offerta formativa offrono queste scuole messe nei “vasci”, e quindi vasciaiole?

Sicuramente no, eppure ogni scuola pubblica anno per anno deve approvare il Pof (piano dell’offerta formativa), obbligatorio per legge e consultabile dall’utenza, deve assumere insegnanti qualificati da abilitazioni ed altri titoli obbligatori per legge.

Provino a chiedere questi genitori che si pavoneggiano di tenere il “criaturo” alla scuola a pagamento, chi sono i docenti assunti in queste sedicenti scuole, che titoli hanno, se “insegnano” solamente o fanno anche altre mansioni, come: preparazione dei pasti (in queste scuole si mangia, ma non c’è il cuoco qualificato), refezione (non è una funzione docente), pulizie (ma non sono bidelli), trasporto bimbi (ma non sono autisti).

Le autorità scolastiche, l’autorità giudiziaria, e le autorità sanitarie dovrebbero essere severissime far chiudere questi obbrobri, nessuno si accorge che nel meglio dei casi il numero degli alunni (ad occhio) non corrisponde al personale dichiarato? Questo se va bene , perchè sorge il dubbio che in molti casi si tratti di vere e proprie scuole abusive.

Salvatore Pizzo