Da sei anni è una realtà. Da sei anni si propone come stimolo culturale per tutti, in particolare per i giovani, offrendo gratuitamente la possibilità di leggere testi che spaziano in ogni campo dello scibile umano, di navigare gratuitamente in rete per effettuare ricerche. Da sei anni da la possibilità a chi ha ristrettezze economiche di approvvigionarsi gratuitamente di libri di testo scolastici, quando disponibili.
E’ la libreria sociale “Il dono” di piazza don Giuseppe Diana, nata per iniziativa di Fortunato Allegro, docente del liceo scientifico cittadino ed ex presidente della Consulta per l’Ambiente, all’interno di quello che fu la palestra del liceo artistico. Una struttura abbandonata da anni che, in tempi recenti, ha ospitato il primo centro di raccolta di rifiuti differenziati creato ad Aversa prima della realizzazione delle isole ecologiche. “Siamo nati dall’abbandono di una struttura pubblica qual è questo ex istituto scolastico che ci è stato affidato, come risulta da un verbale redatto all’epoca, perché –ricorda Allegro- fosse sede di una isola ecologica gestita dai nostri volontari che utilizzavano come deposito i locali in cui oggi è la libreria”. “Poi –continua- con la realizzazione delle isole ecologiche, avendone la disponibilità li abbiamo riciclato trasformandoli in quello che definisco un posto dell’anima, un posto della libertà dell’anima”. “Abbiamo cominciato -ricorda- raccogliendo libri, romanzi e quanto altro dell’editoria veniva gettato tra i rifiuti del settore carta dello spazio dedicato alla raccolta differenziata, poi sono arrivati i libri donati da amici e conoscenti e da quanti si sono resi conto dell’importanza dell’iniziativa”. “Chi viene qui – dice- sa che donare è un gesto nobilissimo, che non richiede grossi sforzi, un gesto basato sull’amore per il libro che si dà a chi ama altrettanto il libro”. “Perché “Il dono” ? Perché -spiega- chi vuole ci dona dei libri che noi, dopo aver registrato e classificato, doniamo a chi ha voglia di sapere o ne ha bisogno. Doniamo libri di testo scolastici, quando ne siamo in possesso, romanzi e saggi vengono dati in prestito e diamo la possibilità di consultare in sede enciclopedie e testi, anche antichi, che ci sono stati donati”. “Dopo sei anni di vita “Il dono” –precisa Allegro- non è solo una libreria sociale ma una vera e propria biblioteca, ricca di oltre 5000 volumi che aumentano ogni giorno grazie a donazioni continue che arrivano anche da città lontane da Aversa, giacché in sei anni, presentando una quarantina di testi proposti da autori arrivati da ogni parte d’Italia, questa realtà si è fatta conoscere anche al di fuori della città”. E per diffondere sempre più l’iniziativa, resa possibile da una quindicina di volontari che consentono l’apertura della libreria-biblioteca nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 18 alle 20 e la domenica dalle ore 10 alle 13, affinché sia sempre più conosciuta il 15 dicembre, dopo sei anni di attività, ci sarà l’inaugurazione ufficiale de “Il dono”. “Proporremo –anticipa Allegro- una mostra dei testi presenti in biblioteca, a partire da quelli più antichi, e una serie di documenti inediti della Real Casa Santa dell’Annunziata simbolo anche dell’abbandono che genera vita. “Il dono” non né solo libreria sociale ma anche fucina di iniziative socio .culturali come la “Befana” per i bambini più piccoli, il carnevale per grandi e piccini, visite guidate della città. Il tutto realizzato in maniera assolutamente gratuita e senza alcun sostegno da parte dell’amministrazione comunale che pur conoscendo l’esistenza della libreria biblioteca che, come sottolinea Allegro, non si propone in alternativa alla biblioteca comunale ma come struttura aggiuntiva, di più facile accesso ed utilizzazione, essendo priva di lacci burocratici, sembra decisa a rientrare in possesso dei locali, malgrado attualmente siano in fase di ristrutturazione grazie all’impegno di volontari che lavorano in maniera del tutto gratuita ed autotassandosi per coprire le spese d’intervento. “Non abbiamo mai chiesto, né vogliamo sostegno economico all’amministrazione comunale. Chiediamo solo che ci lascino fare per continuare a dare ad Aversa qual centro culturale che merita” conclude Allegro.
ANTONIO ARDUINO
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